Lit è rientrata alla base, con somma gioia della sua mamy che già la vedeva preda di spagnoli manifestanti per le vie della città. In realtà, Lit non s’è accorta di nulla: Madrid era così tranquilla che a parte il Vash borbottante (essere non tanto mitologico, quanto insistente XD), non si sentiva praticamente altro XD Il che era più che comprensibile vista la temperatura perennemente intorno ai 40°C, l’aria torrida, l’asfalto infuocato, i negozi e i ristoranti chiusi e la luce accecante. Pareva davvero di vivere in un forno ventilato-bollente, molto ampio e tanto luminoso…un’astronave aliena, forse?! Mah, ci sono stati dei momenti in cui Lit si è sentita parte di uno di quei film/telefilm/libri post-apocalittici (in cui l’omino di turno si aggira per le strade della città deserta e silenziosa), salvo poi ricredersi al tramonto quando una marea di esseri umani (alieni?) si riversava in strada, pronta a iniziare la loro giornata che corrispondeva alla Lit nottata XD. Un posticino strano, la Spagna. Lit abituata a mete più nordiche ed est-europee si è sentita francamente un po’ spaesata, ma s’è adeguata. Per quanto gli orari spagnoli siano ‘ritardatari’ (nel senso che apre tutto tardi), vengono comunque rispettati; i mezzi pubblici funzionano e sono tutti dotati di aria condizionata; le strade e i marciapiedi sono puliti e privi di buche varie; la metro è enorme e copre ogni zona (aeroporto compreso); la gente rispetta le file; mancano i furbetti che viaggiano gratis; c’è vigilanza in giro…utopia pura! Ovvio che qualche pecca c’è eccome: l’inglese è una lingua praticamente sconosciuta ancora più che qui in Italia; si mangia tardissimo (e per Lit che è una piemontesina è un incubo attendere le 22 per cenare); l’aria condizionata è troppo ma davvero troppo potente con sbalzi termici di almeno 25°C fra esterno/interno; ad agosto gran parte degli uffici/negozi/musei/ristoranti è chiusa; i prezzi sono piuttosto alti, nonostante l’IVA sia variabile fra il 7 e il 16%;…in definitiva, come ogni città, Madrid ha i suoi pro e contro, ma i primi sorpassano di gran lunga i secondi. Merita dunque una visita? Si, ma non in agosto XD Ok, dopo tutto ‘sto preambolo infinito, Lit è pronta a narrare le sue avventure.

Saltando il primo giorno, in cui a parte l’arrivo in albergo e il giro nei suoi dintorni in cerca di roba commestibile XD (l’unica volta in cui Lit ha mangiato le famose tapas, patatas bravas, calamares fritos e tortilla española) non si è fatto altro, si passa al day two iniziato chiedendo a Vash se la batteria della macchina fotografica fosse carica. Alla sua risposta:”Non ti preoccupare, c’è ancora una tacca, vedrai che tiene”, una Lit impensierita per l’imminente e sicuro disastro è andata alla ricerca di un bar per la colazione. Trovatone uno, ha ordinato un Café con leche e una brioches gigante (i croissants spagnoli sono almeno il doppio di quelli italiani), cercando in sé la forza di evitare il litigio quando e non se la macchina foto si sarebbe scaricata. Arrivati in metro e fatto l’abbonamento settimanale ai mezzi pubblici (costato la bellezza di 33.40€), Lit e Vash si sono diretti verso Plaza de España per ammirare la statua a Cervantes, Don Chisciotte e Sancho Panza e poi si sono incamminati verso il Palacio Real (foto in alto a sx) e la Catedral de la Almudena (in alto a dx). Il classico ‘Te l’avevo detto’ suona male, Lit lo sa, ma al morir della camera non si può non pensarlo. Un pochettino irritata e con un Vash al limite dell’incavolamento, i due sono tornati alla base per caricare le batterie dell’infernale aggeggio. Un po’ di tempo dopo ore e nei momenti più torridi della giornata (se si può, meglio evitare di passeggiare tra le 14 e le 18 a meno che non si desideri una mummificazione istantanea), Lit e Vash hanno vagabondato per Calle Mayor e vie limitrofe fino a raggiungere Plaza Mayor (in basso a dx), scenario dei processi d’Inquisizione e, un po’ più in là, il Mercado di San Miguel (in basso a sx), dove si trova ogni ben di Dio da mangiare, una delizia per il palato a prezzi non proprio papabili ovviamente XD (Vash ha sperimentato questa cosa ignota).

Dopo un bicchierino di Sangria (regola: alla sangria non si dice mai di no XD), i due turisti si sono diretti verso Plaza de Cibeles, una meravigliosa ed enorme piazza con al centro uno dei simboli della città, la Fuente de Cibeles (in basso a sx); bellissimo anche il Palacio de Comunicaciones (in basso a dx), che pare tutto tranne ciò che realmente è, ossia la sede delle Poste XD Arrivate finalmente le 18, Lit e Vash sono andati al Museo del Prado. Perché a quell’ora? Il motivo è molto semplice: l’ingresso è gratuito dalle 18 alle 20 XD Meglio approfittarne. Tutti quei Goya e Velázquez in bella mostra e senza sborsare un soldo…mica male, no? Ovviamente, niente foto…tristess. In due ore però si riesce a stento a visitare metà museo perciò s’ha da ritornare per completare il giretto. Usciti dal Prado, Lit e Vash ritornano verso la vecchia Madrid e gironzolano ancora un po’ in attesa che giunga l’ora di cenare. E finalmente eccoli in Plaza de la Paja, centro della città medioevale, dove si trova il ristorante russo El Cosaco. Qui Lit si è data ai suoi amati blinis Ekaterina, seguiti da filetto alla Stroganof e Vash al Borshok e Piroshki e cosciotto d'oca alla Chekhov.

Terzo giorno a Madrid iniziato con una tappa da Starbucks: Lit adora Starbucks e i suoi muffins giganteschi con le gocce di cioccolato grandi-grandi! Una vera delizia, anche a detta dell’animaletto simbolo di Madrid…che non è il toro, come pensano tutti (o forse lo pensava solo Lit?), bensì un’orsa. E Lit e Vash sono andati a trovarla in Puerta del Sol (in basso a sx), vasta piazza dove un tempo si ergeva un castello ma che ora sembra più un punto di ritrovo; in un angolino si trova la famosa statua l’oso y el madroño (in basso a dx). Poco distante, si può notare una targa che segna il Chilometro zero, il centro della rete stradale spagnola notizia che è probabile non interessi a nessuno XD Arrivate le 10, Lit e Vash decidono di visitare il Palacio Real, nel quale purtroppo non è permesso fare foto. Costruito tra il 1738 e il 1764, dopo che un incendio distrusse l’alcázar che qui si trovava, il palazzo di gusto prettamente francese è riccamente decorato: l’arredamento, gli affreschi, i lampadari…denotano tutti un certo sfarzo.

Poco distante, si trovano le Muralle Arabe (in basso a sx), gli unici resti della dominazione moresca della città. Visto però il caldo opprimente, i due decidono di chiudersi in un museo con l’aria condizionata e la scelta ricade sul Museo Navale, che dovrebbe narrare la navigazione spagnola attraverso i secoli…Lit ha usato il condizionale perché, nella più classica tradizione de ‘la sfiga ti ama’, il magnifico luogo è chiuso nel mese di agosto (ECCO). Indecisi su dove andare, i due fortunelli giungono alla Puerta de Alcalá (in basso a dx), la porta orientale di Madrid. Ormai prossimi all’arrostimento, ma certi di potercela fare, Lit e Vash si autoconvincono a suon di “Per la forza di Grayskull! La grande forza è con me” (riferimento a He-man, un rimasuglio della Lit-infanzia XD) e varcano i cancelli del Parque del Buen Retiro, un bellissimo parco con tanto di laghetto dove è possibile noleggiare delle barchette.

Dopo una camminatina sotto il sole cocente, si arriva al Monumento ad Alfonso XII (in basso a sx), enorme e bellissimo colonnato progettato nel 1898 per tirarsi su il morale dopo la sconfitta spagnola a Cuba. Onde evitare la scelta tra l’acqua bollente nello zaino e la disidratazione, Lit acquista una minuscola granita al limone alla modica cifra di 3.50€ e stramazza su una panchina. Ripresasi, prosegue la passeggiata verso il Palacio de Velázquez, un padiglione per esposizioni varie e il Palacio de Cristal (in basso a dx) di ispirazione francese. Poco (?) distante si trova l’unico monumento pubblico al mondo dedicato a Lucifero, El Ángel Caído. Visitata anche la Rosaleda, il roseto, si ritorna al Prado per completare l’occhieggiamento dei quadri, vedere la mostra dedicata a Raffaello (L’ultimo Raffaello) e scattare qualche foto all’artista di strada che veste i panni del Cappellaio Matto.

Lit e Vash cenano poi a La Bola, ristorante fondato nel 1870 e specializzato nel cocido madrileño, il piatto tipico della città; si tratta di uno stufato a base di ceci, verza, patate, chorizo (salsiccia), prosciutto crudo, carne di manzo e pollo. Viene portato tutto in un recipiente di coccio (questo), il cameriere svuota il brodo in un piatto (così), poi una volta pappato, rovescia il resto (ecco)…il tutto va accompagnato con abbondante sangria XD E’ decisamente un piatto pesante e invernale, ma (e qui il ma ci vuole), visti i km macinati in giornata e viste le temperature polari dei ristoranti, il cocido scende che è un piacere…Lit ve lo assicura! XD
Per oggi basta così; Lit ha blaterato abbastanza XD Ma tornerà…lallallà, sicuramente tornerà…


























Che bello, leggendo il post ho rivissuto le mie avventure *__*
RispondiEliminaSono contentissima che Madrid ti sia piaciuta, è davvero bellissima!
Anche te sei andata d'estate? XD
EliminaCome città è davvero bella e ben organizzata *-*
sono stata a Madrid alcuni anni fa e leggere del tuo viaggio mi ha fatto venire una gran nostalgia... a parte che io ci andai a giugno, però il caldo era ugualmente infernale!!
RispondiEliminaGiugno mi pareva il mese giusto per visitarla...non è così? Allora mi sa che aprile/maggio siano i mesi migliori...forse XD
EliminaChe bella vacanza.. hai visto un sacco di bellissimi posti! xD
RispondiEliminaHo girato parecchio...le mie vesciche ai piedi ne sono testimoni XD
EliminaBentornata!
RispondiEliminaPur essendo andata ben tre volte in Spagna a Madrid non ci sono ancora andata ma sicuramente non ci andrò d'estate.
I mezzi pubblici funzionanti e puntuali avevano piacevolmente sorpreso anche me ^^
Per quanto riguarda la macchina fotografica ho imparato a essere pila-indipendente (la macchina è mia e l'ho scelta con cura in modo che montasse le pile AA standard per evitare scene di sangue) dopo una tragica volta (a Valencia, sarà la Spagna a portare male?) in cui la Dolce Metà mi assicurò la tenuta della sua maledetta batteria al litio che invece morì sadicamente troppo presto XD
Non pensavo avessero fatto dei monumenti a Lucifero °__°
In ogni caso sembrano tutti dei posti stupendi. Una primavera ci andrò ;-P
Grazie! *-*
EliminaVash aveva la macchina foto nuova con le pile al litio e voleva aspettare che si scaricassero del tutto prima di ricaricarla per evitare di rovinarle. Alla fine ha ceduto e tutte le notti le facevamo il pieno d'energia XD Ho odiato quando ci ha abbandonato a metà giornata ç____ç
Io credevo che i monumenti a Lucifero fossero tutti 'privati', invece non è così. Tra l'altro, è davvero una bellissima fontana con i mostriciattoli che 'sputano' acqua *-*
Bentornata!!! Non sono mai stata a Madrid, dalla tua descrizione mi piacerebbe molto!
RispondiEliminaMagari non in agosto...
La prima cosa mangiata da Vash mi ispira un sacco...
Grazie *-*
RispondiEliminaE' una bella città, facile da girare e a misura d'uomo!
Non sono mai stata a Madrid, e sinceramente non pensavo che fosse così bella! Io carico la macchina fotografica ogni notte, e la volta che mi dimentico è una tragedia. Quando avevo quella vecchia ho speso un patrimonio in pile, perchè in Giappone con la differenza di corrente le ricaricaribili non si ricaricavano mai!
RispondiEliminaNon mi aspettavo molto neanch'io, ad essere sincera XD
EliminaE' stata una vacanza decisa all'ultimo minuto e a budget ridotto, perciò si è optato per un pacchetto volo+hotel a prezzo contenuto. Provando varie città su expedia, Madrid è risultata quella più conveniente :P Salvo poi costare abbastanza una volta arrivati a destinazione XD
Abbiamo iniziato a caricarla ogni notte anche noi XD Mi sa che è la cosa giusta da fare...